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SCHERMA NELLA SCUOLA

Il Circolo Scherma Imola, in accordo con gli Istituti Scolastici Provinciali, si propone di sviluppare un progetto che possa divertire e appassionare i giovani, grazie alla partecipazione di tecnici competenti e di atleti testimonial, creando un’opportunità per le Aziende di incontrare un target molto ambito come quello scolastico.

PERCHÈ LA SCHERMA NELLE SCUOLE

  • È uno sport completo per mente e fisico
  • Non richiede attrezzature più costose
  • Per fare scherma come gioco sportivo non occorre frequentare una società
  • L’ istruttore di scherma è una figura autonoma

COS’ È LA SCHERMA

  • Sport olimpico che deriva dall’antica arte del duello tra due avversari.
  • È un efficace mezzo formativo, sviluppa il rispetto delle regole e lo spirito di lealtà e correttezza.
  • È capacita di concentrazione, scelta di tempo, tattica e strategia, come in una partita di scacchi giocata a trecento all’ora.
  • La scherma è coordinazione, mobilità articolare, velocità e destrezza.

QUANTO COSTA PRATICARLA

  • Praticare la scherma come gioco costa davvero poco: il Circolo Della Scherma Imola mette a disposizione tutta l’attrezzatura.
  • Una normale tuta a maniche lunghe, e un paio di scarpe da tennis completano l’attrezzatura necessaria.

DOVE SI PUÒ PRATICARLA

  • Oggi la scherma si può praticare anche senza dover frequentare una sala di una società sportiva.
  • Qualsiasi istituto scolastico può richiedere l’attrezzatura necessaria per la pratica della scherma nelle ore di educazione fisica curricolari o extracurricolari.

LA FIGURA DELL’ISTRUTTORE

  • L’ istruttore come figura autonoma, libero nella sua attività dal rapporto con un’ associazione sportiva, è un’ acquisizione recente nell’ambito dell’insegnamento della scherma.
  • Oggi l’ istruttore può operare negli istituti scolastici in virtù del diploma di animatore, istruttore regionale o istruttore nazionale, riconosciuti dalla federazione italiana scherma, o in possesso della laurea in scienza motorie (o diploma I.S.E.F.).

IL PROGETTO PER QUESTA SCUOLA

  • Pratica della scherma nelle ore curricolari di ed. fisica, con incontri di un’ora a cadenza settimanale, per ciascuna classe, da integrarsi nei programmi didattici a volontà degli insegnanti.
  • L’ istruttore lavora direttamente con i ragazzi, con la partecipazione attiva dell’insegnante di educazione fisica.

Approfondimento

LA SCHERMA SVILUPPA

  • Le abilità e capacità condizionali.
  • La coordinazione simmetrica e assimetrica.
  • Le capacità propriocettive.
  • Le capacità percettive, associative, la destrezza.
  • L’abilità fine di controllare un attrezzo sportivo.
  • La capacità di controllare le emozioni.
  • Lo sviluppo dello spirito di lealtà e disciplina.
  • L’educazione alla socializzazione.
  • La conoscenza della propria sfera psicofisica e dei propri limiti.
  • Nei ragazzi si presta a incanalare le pulsioni, nelle ragazze ad accrescere le doti di riflessività o disciplina.

LA SCHERMA INTESA COME GIOCO SPORTIVO È UN’ATTIVITÀ COMPLETA

  • Presuppone il controllo dinamico dell’equilibrio nella postura eretta.
  • Richiede la coordinazione armonica e simmetrica degli arti superiori e inferiori.
  • Richiede l’ apertura delle spalle e una corretta posizione del tronco.
  • Si avvicina molto ai giochi tradizionali dei bambini.
  • Lascia libertà interpretativa delle regole, che vengono scoperte gradualmente.
  • Rappresenta un modo ancestrale e istintivo di dare sfogo alle emozioni.
  • L’obiettivo non è quello di creare atleti, ma di far crescere le capacità dell’alunno mediante un’attività divertente e accattivante.

LA SCHERMA È UNO SPORT SICURO

L’attrezzatura in plastica garantisce il massimo livello di protezione, risultando assolutamente sicura poiché progettata quale strumento di gioco del tutto simile a quelli reperibili in commercio per altri fini.

LE REGOLE DELLA SCHERMA

Nella scherma due atleti si confrontano in un assalto, in cui segna chi vince per primo cinque o dieci stoccate. I due schermidori si muovono lungo una pedana costituita da uno spazio rettangolare delimitato in larghezza e in lunghezza, cercando di colpirsi con l’eseguire i movimenti d’ attacco, di difesa e di controffesa e trovando la giusta contraria all’azione dell’altra. All’inizio e alla fine dell’assalto si esegue un saluto all’avversario; una stretta di mano tra i due atleti chiude l’incontro.