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MAURO MONTI: “NELLA SCIABOLA SI APRE UN NUOVO CICLO”

Imola, 27 giugno 2011

La stagione sportiva 2010/2011 è terminata e Mauro Monti, direttore sportivo della Sigeascherma, racconta le novità e le prospettive future della sciabola imolese. Il punto della situazione lo fa Lorenzo Muscari, presidente della Sigea, che fa alcune riflessioni su questa stagione schermistica ormai conclusa.

Nello staff tecnico della Sigeascherma si respira aria di novità, soprattutto nel settore della sciabola dove la notizia di maggiore risalto è il cambiamento del maestro d’arma. A partire dalla prossima stagione il nuovo tecnico sarà Alberto Cataleta, volto già conosciuto all’interno del Circolo Scherma Imola.
Le ragioni del cambiamento le spiega Mauro Monti, direttore sportivo della Sigeascherma.
– La scelta di cambiare maestro è stata una decisione ben ponderata e presa all’unanimità. Claudio Zamboni, che negli ultimi anni si è trovato a dover riassestare il settore della sciabola dopo anni un po’ difficili, ha compiuto un ottimo lavoro riconosciuto da tutta la Società, ma negli ultimi tempi c’erano alcune cose da rivedere. La comunicazione è stata data a Claudio a inizio maggio, con decorrenza fine maggio, ma lui ha deciso di interrompere subito il rapporto. –
– Abbiamo deciso di puntare su Alberto Cataleta perché, oltre alla sua scelta di dedicarsi full-time alla scherma, è in sintonia con i principi della Società ed è un ragazzo con un forte spirito collaborativo e di squadra. –

Le ragazze come hanno preso la notizia?
– Ovviamente non l’hanno presa bene, perché ormai si erano assestate con Claudio, ma Cataleta non è uno sconosciuto e le nostre atlete lo conoscono bene e hanno già lavorato con lui. Le ragazze continueranno ad essere allenate da uno staff consolidato che conta anche della collaborazione di Nicola Bernardini e Gianluca Monducci. –
– Diversamente da altre Società cerchiamo di dare una continuità all’organigramma: in questi 25 anni tutta l’attività è ruotata attorno al presidente Lorenzo Muscari, punto di riferimento della Sigea, e le persone che frequentano il Circolo sono più o meno sempre le stesse. –

Il futuro della sciabola imolese?
– Il futuro della sciabola imolese, così come per la spada, è nelle mani di una Società ben consolidata e in quelle di maestri giovani che si mettono in gioco e a cui viene data la possibilità di fare bene. I risultati sono importanti ma non fondamentali. A noi interessa che i bambini e i ragazzi siano uniti, che trovino un ambiente divertente e sano e che si appassionino alla scherma. Sinceramente sono molto fiducioso. –

Ad anno sportivo concluso Lorenzo Muscari, presidente del Circolo Scherma Imola, si lascia a qualche riflessione su questa stagione sportiva e al futuro.
– Credo che questo sia l’ultimo anno di un ciclo di assestamento del Circolo Scherma Imola che dura da ormai tre anni. Anni di impegno nella promozione della scherma e nella gestione dell’ottimizzazione di spazi e tempi all’interno del Centro Tecnico. Il nostro impegno è stato messo anche nella riorganizzazione del settore tecnico, privilegiando maestri giovani, pieni di entusiasmo ed iniziative. –
– Questa riorganizzazione sta dando i suoi frutti. – continua Muscari – La nascita e lo sviluppo di tre nuovi progetti è l’esempio lampante: Scherma nelle Scuole è ormai un progetto consolidato con 1417 bambini coinvolti, la Scherma a fianco dei disabili con la collaborazione di Montecatone ha preso vita a maggio e a settembre ripartirà e infine il progetto rivolto ai genitori degli atleti, con il supporto delle psicologhe Veronica Cataleta e Lucia Francolini, ha suscitato un enorme interesse e partecipazione tra le famiglie. Tutto questo mi fa dire che siamo nella direzione giusta.-
– Per quanto riguarda i risultati, quest’anno c’è stata un po’ di sofferenza, ma sono sicuro che arriveranno. Nel futuro punto a dare consistenza alle attività e ai progetti che ci sono: i corsi, l’attività agonistica e i tre progetti di cui ho parlato. –

– Voglio ringraziare Mauro Monti, che in quanto direttore sportivo, mi ha aiutato molto da un punto di vista gestionale ed umano, seguendo da vicino le esigenze dei tecnici e degli atleti. Tutti i tecnici, i collaboratori, gli atleti e gli sponsor. –